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Librieparole
Questo blog nasce per dare più spazio ai libri che amo e che leggo.
Oltre alle mie recensioni, qui vorrei ospitare i miei e vostri consigli di lettura e tutto quello che ha a che fare con i libri
e con le parole... in libertà

venerdì 23 agosto 2013

Venerdì del libro: Ludwig

Ogni tanto ritorno!
Per questo venerdì del libro vi presento un libro che in realtà non ho ancora letto ma che sembra essere promettente.
Vagando su Anobii alla ricerca di un autore il cui cognome iniziasse per A per la mia sfida (vedi qui) mi sono imbattuta in questo David Albahari (1948) che - cito testualmente dal sito dell’editore – “è uno degli autori serbi più apprezzati e tradotti nel mondo. Si è aggiudicato in patria i più importanti premi letterari e da diversi anni vive in Canada, dove ha conosciuto una nuova e importante stagione creativa. Zandonai ha sinora pubblicato i romanzi L’esca (2008) e Zink (2009)”.
Già il fatto che sia serbo è un punto a suo favore; senza un motivo preciso sono attratta da tutto ciò che riguarda serbi, croati e sloveni. Una striscia di terra, la loro, che ha sofferto tanto e che ha lasciato addosso ai suoi abitanti i segni di tanto dolore e devastazione.
Non conosco bene la loro storia ma mi piacerebbe approfondirla, anche e soprattutto attraverso racconti ambientati lì o di autori di origini slave. Forse più adatto alla mia curiosità sarebbe Il buio ma temo sia troppo forte in questo momento per me, lo lascerò ancora per un po’ nella mia wishlist in attesa che io sia pronta.
Per questo Ludwig sarà il mio prossimo libro.

Titolo: Ludwig
Autore: David Albahari
Traduttore: Parmeggiani A.
Editore: Zandonai
Collana: I piccoli fuochi
Data di Pubblicazione: Settembre 2010
ISBN-13: 9788895538433
Pagine: 125
Formato: brossura
Reparto: Narrativa contemporanea





Trama
Due scrittori belgradesi, un tempo amici inseparabili, sono ora avvinti da un odio incontenibile. Il primo, Ludwig, un vanaglorioso ex autore di best-seller di fama internazionale, in pieno declino fisico, continua a essere idolatrato dal pubblico e dalla critica, e a calcare come una star la scena letteraria e mediatica. Il secondo è l'anonimo io-narrante di questo sofferto e incalzante monologo, un perdente di talento ma in profonda crisi creativa, quasi predestinato al ruolo di cavalier servente dell'amico, più istrionico e spregiudicato di lui. Un morboso gioco delle parti che culmina nell'acquisto di una pistola e in un inganno dalle tinte paradossali: l'appropriazione indebita di un libro mai scritto, il plagio di un'opera soltanto immaginata. E una città come Belgrado, provinciale regina del kitsch e della stampa scandalistica, feroce e umanissima al tempo stesso, è la cornice perfetta di questo grottesco intrecciarsi di verità e finzione. Chi è il traditore e chi il tradito?

A questo indirizzo è possibile leggere le prime pagine del libro: http://www.zandonaieditore.it/libri/LUDWIG.html

Con questa segnalazione partecipo all’iniziativa di Homemademamma, il Venerdì del Libro

Buona lettura a tutti!
Cri

4 commenti:

  1. Anche io sono incuriosita da quella zona e dai suoi scrittori, ma non da questo libro, qualcosa non mi convince a pelle, magari quando l'ha i letto lo recensisci? Ciao!

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    1. Ok, vi farò sapere come mi è sembrato.
      Ho in programma di leggere anche "Serbi, croati, sloveni. Storia di tre nazioni" un saggio di Joze Pirjevec, tanto per approfondire.
      Forse ti interessa
      Cri

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  2. Anche io aspetto, come Cì, la recensione: ci sono cose che vorrei capire e approfondire.

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    1. Non mancherò. ho ordinato il libro e dovrei averlo entro la prossima settimana per iniziare a leggerlo il 1 settembre.
      A presto
      Cri

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